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I moduli del master
- Primo anno:
- Secondo anno:
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Introduzione ai modelli psicoanalitici
dell'adolescenza
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Il Questionario di OFFER per adolescenti
sulla immagine di sé, è uno strumento specificamente costruito
per indagare la rappresentazione che gli adolescenti hanno di
sé stessi e del loro universo di valori socio-culturali e
relazionali.
Il prof. Ammaniti, che ha tradotto e
adattato in italiano il Questionario di OFFER per adolescenti,
ha autorizzato l’Università di San Marino a diffonderlo in
rete per i corsisti del Master che fossero interessati a
utilizzarlo per lavori di ricerca.
Al questionario è allegata una scheda di
rilevazione oggettiva degli “eventi stressanti” vissuti
dall’adolescente, che potrebbero averne influenzato le
risposte al questionario; essa è quindi un utile complemento
nella comprensione del profilo individuale di risposta.
I corsisti eventualmente interessati ad
utilizzare questo strumento per attività di ricerca possono
prendere contatto direttamente col prof. SAVELLI.
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| Abstract |
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Il
Seminario si svolgerà con una doppia modalità di lavoro:
-
In
plenaria, per presentare meglio le finalità del
Seminario, come sarà organizzato e per fornire gli
elementi per incominciare a lavorare con un caso
(ragazzo/a)
-
In
cinque gruppi paralleli ognuno con una serie di elementi
di base (informazioni generali, indagine anamnestica,
interviste con gli insegnanti, prove, ecc.) per poi, dopo
una valutazione diagnostica, decidere quale intervento
attuare, cioè quale strategia adottare e quale risposta
offrire all’iniziale richiesta di aiuto.
-
Ancora
in plenaria per valutare le ipotesi avanzate da ognuno dei
gruppi.
L’attività
si articolerà per le due giornate con la presentazione di due
ragazzi di scuola media, uno giovedì e uno venerdì,
segnalati dalla scuola. L’esame dei casi sarà suddiviso in
tre parti: la prima tratterà il contesto di riferimento e
alcuni modelli di intervento (anche attraverso una conoscenza
della terminologia, dei codici e della manualistica specifica,
nonché degli strumenti utilizzati per la raccolta delle
informazioni), la seconda, condotta nei gruppi, affronterà
gli elementi a disposizione per definire ipotesi diagnostiche
e di intervento, la terza fase sarà una verifica del
confronto fra la prima e la seconda per una valutazione su
quali strategie mettere in atto e quali modalità utilizzare
per ridurre il disagio e favorire la partecipazione attiva e
il più possibile adeguata ad un contesto di apprendimento nel
rispetto delle differenze individuali.
In
modo più dettagliato la prima parte presenterà una
definizione di alcuni termini in uso, le modalità per la
raccolta delle informazioni, la presentazione di alcuni
strumenti e la descrizione di alcuni modelli di intervento.
Poi
nella seconda parte ogni gruppo dovrà applicare le
indicazioni presentate ed elaborare la costruzione di una
ipotesi diagnostica e di intervento. Per descrivere, poi, un
modello con la costruzione di un progetto individuale dove
saranno inclusi e ordinati gli elementi presentati per una
traduzione operativa degli apprendimenti proposti.
Da
ultimo sarà fatta una verifica sul lavoro svolto e
l’attenzione sarà rivolta alle ipotesi diagnostiche e alle
strategie impiegate, per arrivare alla definizione di un vero
e proprio progetto di intervento.
I
due casi saranno seguiti per un arco temporale annuale
dall’inizio fino alla fine dell’anno scolastico e ogni
gruppo dovrà anche fare delle ipotesi sull’evoluzione della
situazione in esame.
Alla
dimensione mentale che sta sopra e va oltre alla cognizione,
la dimensione che si colloca cioè ad un livello
superiore. |

| Abstract |
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Nel
corso del
seminario
saranno
presentati
disegni di
un ragazzo
(Paolo) di
15 anni
seguito in
psicoterapia
individuale.
I disegni
saranno
pretesto
per
attivare
dei
processi
di ricerca
attivi e
partecipati.
Il primo
percorso
parte
dalle
sensazioni,
idee,
impressioni
che
l'esame
dei
disegni un
po'
particolari
provoca
nei
corsisti:
sarà
interessante
confrontare
le varie
opinioni e
determinare
alcuni
denominatori
comuni
nella
letterature
dei
"testi"
che
superino
le singole
individualità.
Il secondo
percorso
si
svilupperà
partendo
dal
confronto
fra i temi
emersi
dall'analisi
dei
corsisti e
l'intervento
realizzato
in
terapia.
Il terzo
percorso
consiste
nell'analisi
delle
risposte
di Paolo e
partendo
da
queste
cercare di
individuare
i tratti
che lo
accomunano
a tutti i
preadolescenti.
Con il
quarto
percorso
si
potranno
progettare
altri
possibili
interventi
che
possono
sostenere
e
giustificare
sia le
letture
dei
disegni
che le
risposte
di Paolo
oltre che
le ipotesi
d'intervento.
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Proposta di laboratori
L’identità che si costruisce e
si esprime è lo sfondo sul quale si muovono i cinque
incontri–laboratorio che giocano sulle diverse istanze che
contribuiscono a formare il senso del sè:
Identità/parole
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“Se una notte d’inverno un viaggiatore”
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settembre 2001
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Identità/segni
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“Identità ritratta”
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gennaio 2002
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Identità/sensi
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“Che senso!”
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gennaio 2002
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Identità/immagini
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“Senso comune”
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gennaio 2002
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Identità/corpi
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“Incontrosenso”
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gennaio 2002
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Gli adolescenti e il senso di se’
Lo sfondo che abbiamo
scelto per i laboratori ci pare in sintonia con
l’argomento di questo master poiché l’identità è,
nell’adolescenza più che mai, la grande
protagonista.
Attraverso un continuo processo di trasformazioni che
coinvolge il corpo e gli oggetti del mondo, le parole, i
pensieri, i segni e i simboli i ragazzi costruiscono una
propria unica e originale rappresentazione di sé che li
accompagnerà per tutta la vita.
Noi crediamo che gli
stessi giochi, le stesse esperienze, le stesse emozioni che
vivremo durante il tempo dei laboratori, potranno essere
riproposte, adattandole, a gruppi di ragazzi e ragazze,
accettando la scommessa che, in fondo, quello che emoziona
noi adulti è capace di toccare profondamente anche i
ragazzi.
”Le parti adolescenti
sopravvivono utilmente in ogni adulto, non come residui
irrisolti di crescite mal digerite, ma come risorse vive,
attive e utili ad ogni presente.
Ciò che cambia nel tempo è certamente la capacità di
contenimento, di comprensione e di gioco di cui l’adulto
può disporre, cioè la diversa capacità di governare i
processi. Con consapevolezza, con l’abilità via via
appresa, ma mai definitiva, di rispondere ai mutamenti (respone
– ability).
Questa è la vera, forse l’unica, conquista del
crescere.” Fabbrini e Melucci |







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27 febbraio 2003
28 giugno 2003
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Convegno l'Angelo Ferito
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Insegnamenti diversificati per indirizzo: * scuola
** extrascuola
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