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INFORMAZIONI
Il Dipartimento della Formazione
dell’Università di San Marino promuove un Master biennale
finalizzato alla formazione di professionisti in grado di
intervenire nel campo della prevenzione e della riduzione del
disagio scolastico ed extrascolastico nelle età preadolescenziali.
Si tratta di un settore di intervento di grande attualità sul
quale si dibatte oggi sia all’interno del sistema scolastico
(ipotizzando specifiche “figure di sistema” e “progetti obiettivo”
in grado di affrontare le diverse angolature di un disagio che si
sta facendo sempre più presente ed esplosivo), sia all’interno dei
servizi di territorio che scontano una presenza limitata in questo
settore e rischiano una organizzazione di tipo parcellizzato non
sempre in grado di affrontare le diverse forme del disagio
preadolescenziale secondo strategie complesse ed integrate sul
piano psico-socio-pedagogico. |
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Il Master nasce progettualmente come esperienza originata e
coordinata dall’Università di San Marino ed è condotta in stretto
collegamento con sedi universitarie italiane (Università di Bolzano)
ed europee (Università di Koblenz), in modo da integrare tra loro
competenze e modelli di intervento ideati e sperimentati in realtà
culturali differenziate.
  
2a. Campo di intervento
La preadolescenza è una fascia non
univocamente definibile dal punto di vista cronologico anche se
viene normalmente compresa fra gli 11 e i 15 anni.
E’ un’età di grandi metamorfosi psicologiche
che riguardano sia il mondo interno sia lo scenario
interpersonale del ragazzo. Viene definita un'età di
transizione, di incertezza e di ambiguità, in cui avvengono i
riti di passaggio dalle sicurezze della società infantile ai
conflitti della società adulta. L’insieme delle trasformazioni
psicologiche e fisiologiche che avvengono in questo periodo crea
le premesse per una ristrutturazione della persona e della
personalità, ma rende meno accettabile lo status di dipendenza
dall'adulto fino a quel punto vissuto come indiscutibile.
Pur essendo la preadolescenza riconosciuta
come fase di sviluppo a rischio, in particolare per le repentine
trasformazioni psicofisiologiche che la caratterizzano, verso di
essa si rileva l'assenza di risposte consistenti da parte delle
istituzioni educative. Non è sempre facile trovare insegnanti o
educatori dei servizi extrascolastici che da un lato si mostrino
disponibili al dialogo e dall'altro sappiano fornire strumenti
di potenziamento delle risorse del singolo e del gruppo per
trasformare una fase di rischio in un'occasione di sviluppo. Non
a caso, l’attuale scuola media inferiore è la fascia scolastica
più in crisi, quella in cui gli insegnanti chiedono con maggior
insistenza interventi specialistici dall'esterno. Sempre non a
caso, l’età preadolescenziale è quella alla quale si rivolge il
minor numero di servizi socioeducativi extrascolastici.
Il disagio preadolescenziale si esprime sia
con il rifiuto scolastico o con l'insuccesso scolastico, sia con
forme di devianza e di marginalità sociale che richiedono da
parte degli educatori un’elevata capacità di lettura dei
fenomeni per non limitare la risposta ad un intervento di
carattere normativo.
Nel contesto socio‑culturale delle società
occidentali l’ambiguità dello status adolescenziale è un fatto
documentato: nessuno sa esattamente quali siano i diritti e i
doveri di un adolescente per cui il comportamento più frequente
oscilla fra richieste di responsabilizzazione e atteggiamenti di
protezione o di svalorizzazione. Questa condizione di
“marginalità sociale" dell’adolescente, determinata dal fatto
che non appartiene né al gruppo dei bambini, né a quello degli
adulti lo pone in una situazione di incertezza che indebolisce
il senso della propria identità personale, sessuale e sociale.
In questa stessa prospettiva vanno
interpretati alcuni elementi di natura “economica” che
influenzano la posizione del preadolescente determinandone la
cosiddetta “defuturizzazione”: la caduta di progettualità
derivante dalla prospettiva di una dipendenza protratta dalla
famiglia, dall’impossibilità di immaginare un percorso di
inserimento nel mercato del lavoro, dalla difficoltà di
realizzare relazioni affettive alternative a quelle proposte dal
modello familiare.
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2b. Destinatari e
profili scientifico-professionali
Il Master è rivolto a:
-
laureati in psicologia, in pedagogia, in
scienze dell’educazione, in scienze della formazione primaria
-
insegnanti ed educatori in servizio a
prescindere dalla tipologia del titolo di studio posseduto.
Obiettivo del Master è creare figure
professionali in grado di operare con soggetti in età
preadolescenziale in condizioni di disagio, di rischio sociale o
di difficoltà. Il Master prevede, a partire da una base di
competenze professionali comuni, due distinte caratterizzazioni
riguardanti:
-
la figura di un professionista capace di
intervenire all’interno di progetti territoriali di
prevenzione primaria rivolti a tutti i preadolescenti e in
progetti di riduzione di forme di disagio già rilevate
-
la figura di un professionista capace di
intervenire in progetti di prevenzione o riduzione del
disagio, all’interno di contesti educativi formalizzati
(scolastici e socioassistenziali).
Per quanto riguarda la figura professionale
dell’operatore per la prevenzione e la riduzione del disagio in
ambito territoriale extrascolastico, questa dovrebbe
corrispondere ad un operatore in grado di:
-
fare un’analisi delle difficoltà
(relazionali, emotive, cognitive) che sono all’origine del
disagio sociale o psicologico
-
utilizzare dati ricavati da indagini
psicologiche, psicosociali e relazionali condotte da altri
specialisti
-
dimostrare buona conoscenza dei fenomeni
sociali tipici della realtà giovanile
-
avere conoscenza dei principali fattori di
rischio di devianza o di disagio psichico
-
cogliere i segnali di disagio psicologico
dei giovani in ambito personale, familiare e scolastico
-
dialogare con le figure professionali che
operano nel campo della psicopatologia clinica
-
acquisire conoscenze dei vari contesti in
cui i giovani vivono e con cui interagiscono: familiare,
scolastico, di aggregazione spontanea, di aggregazione
organizzata, di comunicazione virtuale, di mercato…
-
operare per la sensibilizzazione dei
contesti e per la loro ristrutturazione in funzione del
problema
-
documentare sistematicamente il quadro
degli interventi e l’evoluzione dei casi.
Per quanto riguarda le problematiche del
disagio relative ad esperienze educative formalizzate, il
profilo professionale individuato corrisponde ad un operatore in
grado di:
-
fare l’analisi delle difficoltà che sono
all’origine dell’insuccesso scolastico
-
utilizzare dati ricavati da indagini
psicometriche, cognitive o neuropsicologiche condotte da altri
specialisti
-
costruire programmi specifici per il
recupero scolastico in accordo con i docenti delle classi e
all’interno del piano dell’offerta formativa della scuola
-
collaborare alla stesura del piano
educativo individualizzato
-
formulare proposte di riorganizzazione
dell’attività didattica in funzione del recupero centrate
anche sulla valorizzazione del gruppo dei pari
-
formulare progetti di recupero che
comprendano anche il ruolo della famiglia e delle agenzie
formative extrascolastiche
-
conoscere le tecnologie didattiche e i
vantaggi di impiego che offrono nelle situazioni di
apprendimento
-
operare per la sensibilizzazione dei
contesti e per la loro ristrutturazione in funzione del
problema
-
documentare sistematicamente il quadro
degli interventi e l’evoluzione dei casi.
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2c. Linee guida del
progetto formativo
Il Master, nella costruzione dei profili
professionali indicati, prevede il contributo di diverse
discipline di matrice psicologica, pedagogica, didattica e
socio-antropologica. A tali discipline viene richiesto sia di
fornire l’apporto specifico dei propri strumenti di
interpretazione e di intervento scientifico sia di collaborare
alla identificazione di una piattaforma multidisciplinare che si
esplichi in modelli teorici e in dimensioni concrete di lettura
dei problemi e di costruzione dell’intervento.
Alle singole discipline viene inoltre
richiesto di tenere conto delle seguenti scelte culturali di
fondo, che costituiscono gli elementi di caratterizzazione
scientifica del Master
-
la scelta di assumere il fattore
defuturizzazione ed i conseguenti elementi di
deresponsabilizzazione del singolo e di indebolimento delle
sue risorse psicologiche e motivazionali come cornice
interpretativa fondamentale dell’attuale realtà
preadolescenziale
-
la scelta di individuare nelle strategie
dell’empowerment, dell’auto-aiuto, dell’assunzione precoce di
responsabilità l’elemento di possibile contrasto della
defuturizzazione in un contesto che appare tendenzialmente
orientato a prolungare atteggiamenti protettivi tipici
dell’educazione infantile
-
la scelta di considerare il gruppo dei pari
come un possibile “luogo” di prevenzione e di recupero e non
solo come un fattore di rischio e di marginalizzazione sociale
-
la scelta di considerare l’attuale contesto
elettronico-telematico sia come dimensione comunicativa
specifica del preadolescente sia come potenziale strumento di
intervento
-
la scelta di perseguire un indirizzo
sistemico, interdisciplinare e non parcellizzato, nella
definizione degli interventi rivolti alla preadolescenza
-
la scelta di valorizzare nell’intervento
l’intero sistema delle opportunità e degli interlocutori
esistente sul territorio.
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Il Master si articola in due annualità per
complessive 1500 ore di formazione tra : lezioni, seminari e
laboratori “in presenza”; tirocinio, formazione a distanza su
supporti telematici. A tali ore, ai fini del riconoscimento dei
crediti formativi si devono aggiungere 1001 ore “virtuali” di
studio individuale.
In particolare: le due annualità prevedono
lezioni frontali dedicate al conseguimento di competenze
specifiche di natura psicologica, pedagogica, sociologica,
antropologica e didattica: quattro moduli in presenza per ogni;
seminari residenziali : presentazione di case-study, studio
delle problematiche preadolescenziali nelle realtà locali;
laboratori:quattro nel primo anno e quattro nel secondo.
Al termine del biennio lo studente deve
obbligatoriamente elaborare una tesi relativa o ad uno studio di
caso effettuato nell’ambito del tirocinio o alla progettazione
interdisciplinare di un piano di intervento relativo a
situazioni specifiche.
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A. per i corsi annuali:
B. per il
seminario:
-
i seminari avranno la durata di 52 ore
complessive. Il seminario sarà residenziale a San Marino e
sarà dedicato ad attività di study-work, ogni seminario
prevede lo studio di alcuni testi
-
il seminario, coordinato da tutor
professionali, affronterà sul piano teorico e attraverso le
procedure dell’analisi di caso specifiche condizioni di
disagio a scuola e nell’extrascuola.
C. per i laboratori:
-
i laboratori avranno la durata complessiva
di 49 ore (24,5 ore ogni anno) e saranno residenziali a San
Marino
-
il laboratori saranno dedicati
all’acquisizione di strategie e strumenti di intervento (con
procedure sia animatoriali tradizionali sia connesse all’uso
di nuove tecnologie).
D. per i tirocini:
-
il tirocinio sarà oggetto di un apposito
“contratto formativo” individuale che definirà i compiti
assegnati allo studente. Il tirocinio si concluderà con la
redazione e la discussione di una “tesina” relativa alla
descrizione e all’interpretazione critica delle attività
svolte
-
ogni studente sarà seguito nell’attività di
tirocinio da un tutor che provvederà alla supervisione delle
attività.
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Ogni studente dovrà superare annualmente una
prova di valutazione scritta di natura interdisciplinare
relativa agli insegnamenti, al seminario e ai laboratori
seguiti. La prova riguarderà le competenze fornite sia nelle
fasi di formazione in presenza, sia nelle fasi a distanza.
Al termine del corso ogni studente dovrà elaborare e discutere
una tesi individuale relativa o ad uno studio di caso effettuato
nell’ambito del tirocinio o alla progettazione interdisciplinare
di un piano di intervento relativo a situazioni specifiche.
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Il Master rilascia, agli studenti che superano
positivamente le valutazioni relative ai due anni di insegnamento e la
discussione della tesi, la certificazione rispettivamente di “esperto
nel campo della prevenzione e della riduzione del disagio scolastico
nelle età preadolescenziali" e di “esperto nel campo della prevenzione
e della riduzione del disagio extra-scolastico nelle età
preadolescenziali", a seconda dell’indirizzo prescelto.
La certificazione viene preventivamente ed automaticamente
riconosciuta in modo ufficiale dalle Università di Bolzano e Koblenz.
Il Master dà diritto all’assegnazione di 60 crediti formativi
universitari (44 CFU per le discipline, 4 per i laboratori, 4 per i
seminari, 5 per il tirocinio, 3 per la tesi), calcolati sulla base di
un CFU per ogni 25 ore di attività formativa (1500 tra ore di
formazione in presenza, ore di formazione a distanza e ore
riconosciute di studio individuale).
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Il Master prevede l’iscrizione, a numero chiuso, di
50 studenti: o laureati in psicologia, pedagogia, scienze
dell’educazione, scienze della formazione primaria o insegnanti o
educatori in servizio a prescindere dalla tipologia del titolo di
laurea posseduto. Tre posti sono riservati a cittadini sammarinesi.
Potranno altresì essere ammessi come uditori fino a 5 studenti non
laureati ma con almeno 5 anni di esperienza certificata nel settore
della prevenzione/riduzione del disagio pre-adolescenziale,
adolescenziale e giovanile. A questi ultimi verrà rilasciato un
semplice certificato di partecipazione.
Le modalità organizzative specifiche del Master relativamente ad
orari, calendario lezioni, concorso d’ammissione, tasse d’iscrizione
vengono definite annualmente tramite apposito bando.
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primo anno
| moduli docenza |
|
Prof. |
Presenza
ore
|
On line
ore |
Studio
ore |
|
Canevaro |
6 |
4 |
50 |
|
Wallnoefer |
5 |
4 |
42 |
|
Friesenhahn |
10 |
8 |
82 |
|
Nardocci |
4 |
4 |
32 |
|
Stella |
4 |
4 |
32 |
|
Selleri |
5 |
4 |
40 |
|
Gruppo Abele |
4 |
4 |
32 |
|
Morgagni |
4 |
4 |
32 |
|
Pazzagli |
4 |
4 |
32 |
|
Guerra |
6 |
4 |
50 |
|
Conte |
4 |
4 |
32 |
|
Tot ore |
56 |
48 |
456 |
|
|
|
|
Seminari |
Laboratori |
|
Prof. |
Presenza
ore
|
Studio
ore
|
|
Presenza
ore
|
Studio
ore
|
|
Bonner |
4 |
8 |
Colombi |
4 |
2 |
|
Comunello |
7 |
0 |
Zanetti |
8 |
11 ½ |
|
Nardocci |
7 |
0 |
Sarti |
8 |
10 |
|
Nardocci |
4 |
8 |
Turrini |
4 ½ |
2 |
|
ISS RSM |
4 |
8 |
|
|
|
|
Tot Ore |
26 |
24 |
|
24 ½ |
25 ½ |
|
|
|
-
Tirocinio:
- Presenza ore 100
- Relazione tirocinio ore 25
-
Esame: ore 4
|
secondo anno
| moduli docenza |
|
Prof. |
Presenza
ore
|
On line
ore |
Studio
ore |
|
Canevaro |
4 |
4 |
32 |
|
Wallnoefer |
5 |
4 |
40 |
|
Nardocci |
6 |
4 |
50 |
|
Stella |
6 |
4 |
50 |
|
Selleri |
5 |
4 |
42 |
|
Gruppo Abele |
6 |
4 |
50 |
|
Morgagni |
6 |
4 |
50 |
|
Pazzagli |
6 |
4 |
50 |
|
Guerra |
4 |
4 |
32 |
|
Conte |
6 |
4 |
50 |
|
Tot ore |
54 |
40 |
446 |
|
|
|
|
Seminari |
Laboratori |
|
Prof. |
Presenza
ore
|
Studio
ore
|
Prof. |
Presenza
ore
|
Studio
ore
|
|
|
4 |
8 |
Colombi |
4 ½ |
2 |
|
|
7 |
0 |
Zanetti |
8 |
10 |
|
|
7 |
0 |
Sarti |
8 |
11 ½ |
|
|
4 |
8 |
Turrini |
4 |
2 |
|
|
4 |
8 |
|
|
|
|
Tot Ore |
26 |
24 |
|
24 ½ |
25 ½ |
|
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Tesi:
- elaboraione ore 80
- discussione ore 4
-
Esame: ore 43
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Il Corso è diretto dai Proff.ri Luigi GUERRA e Giacomo STELLA.
Le équipe dei docenti dei singoli raggruppamenti disciplinari
sono così composte:
-
Raggruppamento Pedagogico-Didattico:
Pedagogia Speciale Prof. Andrea CANEVARO
Pedagogia Interculturale Prof. Gerwald WALLNOEFER
Pedagogia Sociale Prof. Gunter FRIESENHAHN
Tecnologia della comunicazione Prof. Luigi GUERRA
Teorie e strumenti della educazione motoria
-
Raggruppamento Socio-Antropologico:
Sociologia della devianza Gruppo ABELE
Sociologia dell’educazione Prof. Enzo MORGAGNI
Antropologia dell’educazione Prof. Ivo PAZZAGLI
-
Raggruppamento Psicologico:
Psicologia dello sviluppo cognitivo Prof. Giacomo
STELLA
Psicopatologia dello sviluppo Prof. Franco NARDOCCI
Psicologia sociale dell’educazione Prof.ssa Patrizia
SELLERI
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Sede: Università degli Studi
Dipartimento della Formazione
Via Napoleone Bonaparte 3
47890 San Marino A5 RSM
Tel. 0549 882617/882514/882506
Fax 0549 882554
E-mail:
df@unirsm.sm
ito web: www.unirsm.sm
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Il Dipartimento della Formazione,
diretto da Renzo Canestrari, Professore Emerito di Psicologia
dell’Università di Bologna, nasce nel 1991 con finalità di
ricerca, formazione e aggiornamento nel settore psico-pedagogico
e didattico, oltre che di progettazione e formazione di nuovi
profili professionali.
Negli
anni il Dipartimento della Formazione si è occupato della Formazione
in Servizio del corpo insegnante sammarinese di ogni
ordine e grado e della formazione professionale dei futuri
insegnanti grazie ai Corsi
biennali di Perfezionamento e Specializzazione per
aspiranti insegnanti di Scuola Sammarinese.
Nel
‘99 il DF ha attivato l’Osservatorio
dell’Educazione in rete. Allo stato attuale
l’Osservatorio dell’Educazione ospita materiali di tipo
educativo-didattico, provenienti dalle scuole di ogni ordine e
grado, e materiali riferiti al sistema extra-scolastico. Si
propone quindi come banca-dati delle risorse di carattere
educativo presenti sul territorio, indicando luoghi, esperienze,
competenze e strumenti.
In
ambito specificatamente psicologico, vanta numerose edizioni del
Corso di Perfezionamento
in Psicopatologia dell’Apprendimento, rivolto alla
formazione clinica/teorica di psicologi ed operatori del
settore.
Il
DF ha organizzato ed organizza numerosi Seminari
Internazionali di Studio su temi di interesse
psico-pedagogico o di carattere istituzionale, riguardanti il
settore Istruzione.
L’attività
di ricerca è un settore di particolare attenzione per il
Dipartimento della Formazione che ha promosso il progetto di Ricerca-Azione
sull’Introduzione del Computer nella Scuola dell’Infanzia
e quello relativo al Monitoraggio
delle Riforme Scolastiche.
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Sito master:
www.unirsm.sm/MasterDisagio
Università degli Studi - Dipartimento della Formazione
Via N. Bonaparte, 3 · 47890 San Marino · RSM
Tel. 0549 882 617 · 882 506 · 882 514 - Fax 0549 882 554
Country code: (+) 378
E-Mail: df@unirsm.sm
Sito web Università:
www.unirsm.sm
Sito web Dipartimento della Formazione:
www.unirsm.sm/df
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