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Dislessia

Attività 2003 e 2004

  • Università di San Marino

  • Università di Urbino

  • Associazione Italiana Dislessia

  • Software House Anastasis

 

La Dislessia Evolutiva è un disturbo significativo e persistente della capacità di leggere e scrivere, in assenza di deficit cognitivi, sensoriali o relazionali, che interessa circa 3 alunni su 100. Essa si manifesta dapprima con una sostanziale difficoltà ad apprendere il codice alfabetico necessario per decodificare le parole scritte e in seguito con una lettura estremamente lenta, stentata e laboriosa, così che a volte è pregiudicata anche la stessa comprensione del testo letto.
Nonostante le normali (e spesso addirittura brillanti!) abilità intellettive, questi ragazzi vanno quasi invariabilmente incontro all’insuccesso scolastico, che nei casi migliori può manifestarsi come un ritardo nell’acquisizione delle conoscenze culturalmente mediate dal codice scritto, e nei casi più critici, come una vera e propria sequela di “bocciature”, rifiuto della scuola e abbandono prematuro degli studi.

2004

Comunicato Stampa
Programma Campus
Volantino Attività 2004
Relazione 2° Campus Informatico per l'autonomia

2003

Volantino Attività 2003
Relazione 1° Campus Informatico per l'autonomia

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Associazione italiana dislessia
Anastasis: informatica e servizi per la disabilità e lo svantaggio

 

Eppure questi ragazzi hanno un normale potenziale di apprendimento e tutto ciò di cui avrebbero bisogno, oltre ad una diagnosi e ad un trattamento riabilitativo precoce, sarebbero solo delle facilitazioni capaci di compensare o ridurre gli effetti della loro specifica disabilità. Essenzialmente queste “facilitazioni” potrebbero avere la forma di semplici ausili tecnologici in grado di sostituire o integrare le funzioni deficitarie (leggere, scrivere e fare i calcoli).
Il computer, la calcolatrice ecc. sono per i dislessici ciò che gli occhiali sono per un miope.
Già oggi la tecnologia informatica mette a disposizione numerosi strumenti più o meno sofisticati (dalle semplici calcolatrici tascabili, ai correttori ortografici, alle sintesi vocali, alle enciclopedie multimediali, ecc.) che potrebbero essere dei formidabili ausili agli apprendimenti scolastici per questi ragazzi e aiutarli in tal modo ad evitare l’insorgere di una pericolosa demotivazione per la scuola e per lo studio.
Non sempre questi ausili e le loro potenzialità come “facilitatori” degli apprendimenti sono conosciute dai ragazzi dislessici e dalle loro famiglie; altre volte è la Scuola che con la sua rigidità non consente un loro più ampio utilizzo, ma piano, piano l’impatto delle nuove tecnologie è destinato a prendere piede nelle nostre scuole e sempre più queste saranno un prezioso alleato per gli alunni disabili.
L’Università di San Marino, in collaborazione con l’Università di Urbino e con l’Associazione Italiana Dislessia, e con il supporto tecnico della software house Anastasis ha realizzato il primo (2003) e il secondo (2004) Campus di informatica per l’autonomia dei ragazzi con dislessia.
Il Campus è rivolto a 15 preadolescenti di età compresa fra gli 11 e i 14 anni affetti da dislessia severa, che non sono in grado di leggere da soli i testi e di studiare le materie curricolari.
Questi ragazzi sono dei veri e propri ciechi per la lettura e come i ciechi hanno bisogno dell’assistenza di un adulto per svolgere le normali attività che tutti i loro coetanei fanno da soli.
Il Campus, nell’arco dei 5 giorni di attività residenziale, insegna a ciascun allievo ad usare dei supporti che consentono di imparare a studiare senza l’aiuto dell’adulto. L’impiego di scanner e di cuffie consente di usare l’ascolto al posto della lettura per acquisire le informazioni dai libri. I programmi di facilitazione della scrittura consentono di scrivere senza errori.
Con questi supporti, il prossimo anno scolastico i ragazzi dislessici, che prima rappresentavano un problema per la classe e richiedevano un insegnamento specializzato e separato, potranno stare in aula con i loro coetanei e seguire regolarmente le lezioni eseguendo i compiti senza aiuto.